Thailandia

Thailandia, la terra del sor-riso

Il cibo ricopre un ruolo fondamentale nella cultura tailandese ed il riso ne rappresenta la sua anima.
Esso viene coltivato nel paese da oltre 5000 anni e viene consumato dai locali in tutti i pasti, dalla colazione fino al dessert.
La Tailandia, uno dei maggior esportatori di riso al mondo, vanta circa 3500 varietà di riso di cui il Jasmine rice è il più pregiato.
Il riso, infatti, non ricopre solo un ruolo di grande importanza economica per il paese ma rappresenta anche un suo fondamento socio-culturale.
In questo articolo vogliamo svelarvi alcune credenze, rituali e modi di dire legati al riso che per i tailandesi rappresenta l’essenza della vita.

Il riso nella bocca dei tailandesi

Il riso rappresenta la base della dieta tailandese ma in tempi antichi esso era essenzialmente l’unico alimento di cui il popolo si nutriva, abitudine che ha abitato le case grazie a diversi modi di dire legati a questo cibo.
Il modo più frequente per esprimere il concetto di mangiare in tailandese è Kin Khao ed è composto da Kin che significa mangiare e Kao che significa riso. Allo stesso modo, per esprimere fame i thailandesi utilizzano il verbo Hew Khao che significa letteralmente avere fame di riso.
Quando amici e conoscenti si incontrano è una consuetudine iniziare la conversazione con l’espressione “Kin Khao Reu Yang?” che tradotta letteralmente significa “”hai già mangiato riso?”” ed è paragonabile alla nostra espressione linguistica “come stai?”. Questo modo di dire non solo sottolinea come nel passato i contadini fossero poco avvezzi a pasti regolari ma anche lo spirito ospitale dei tailandesi.
La memoria di tempi magri viene spesso ripresa con l’espressione Khao Yak Mak Phaeng che letteralmente significa “un periodo di scarso riso e betel nut costoso”, definendo in questo modo una situazione di difficoltà economica.
In Tailandia il riso è considerato una pianta sacra, animata da uno spirito, proprio come gli uomini. Per questo motivo il riso viene anche utilizzato linguisticamente per descrivere delle caratteristiche umane come con l’espressione Kin khao tom krajom klang la quale significa “mangiare il riso a partire dal centro della ciotola”. Poichè il centro della ciotola è solitamente la parte più bollente, una persona che si approccia al cibo in questo modo viene considerata negligente.

Rituali e predizioni

Il riso è un elemento che ha ricoperto nei secoli un ruolo centrale nei riti religiosi, nei festival, nelle cerimonie e nei riti di passaggio.

In Tailandia viene celebrata ogni anno un’antica cerimonia reale dell’aratura che decreta l’inizio della stagione agricola del riso. Di epoca prebuddista, questa cerimonia è stata nuovamente osservata con continuità a partire dal 1960 grazie al Re Bhumibol Adulyadej. Questo evento, che si tiene normalmente a maggio, ha lo scopo di promuovere la prosperità dei campi ed incoraggiare gli agricoltori. Rimarcando ancora una volta quanto la Tailandia sia un paese di grandi rituali e superstizioni, durante la cerimonia viene fatta una predizione da parte dei Bramini per identificare se la stagione a venire sarà piovosa e darà quindi degli ottimi risultati nella raccolta del riso.

Mae Posop è considerata essere la divinità del riso in Tailandia, la quale viene venerata soprattutto dagli agricoltori per avere prosperità e benessere. E’ un’abitudine comune nei paesi del sud est asiatico, in quanto grandi coltivatori di riso, venerare la divinità del riso, la quale assume volti e nomi diversi in ogni tradizione. Gli agricoltori tailandesi si propiziano Mae Posop in ogni fase della produzione del riso: durante l’aratura, la piantumazione, la raccolta ed infine con la conservazione.

La coltivazione del riso ha influenzato la Tailandia in ogni suo aspetto, impersonando le qualità di fratellanza, generosità e fiducia. Nei secoli la meccanizzazione dei processi ha portato ad una disgregazione del lavoro nei campi che si estendeva dall’inclusione dei membri famigliare ai vicini ed abitanti dello stesso villaggio.
Il benessere ci porta spesso a dare per scontato il cibo ma anche una ciotola di riso, assaporata con consapevolezza, può tornare a nutrire valori ormai perduti.

 

Fonti:

http://factsanddetails.com/southeast-asia/Thailand/sub5_8h/entry-3321.html

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Thai_language_idioms

Journal article “Rice and milk in thai Buddhism: Symbolic and social values of basic food substances”

Penny Van Esterik – Crossroads: An Interdisciplinary Journal of Southeast Asian Studies

http://www.thaiwaysmagazine.com/thai_article/2102_rice_and_thai_life/rice_and_thai_life.html

http://www.thaifolk.com/doc/ploughing_e.htm

http://www.thairice.org/html/article/pdf_files/Rice_thegrain_of_Culture.pdf

http://www.rspg.or.th/special_articles/hrs_rice/rice_9-4.htm

 

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